La menopausa femminile non è una malattia, ma semplicemente uno stato fisiologico della donna, che coincide con il termine del ciclo mestruale. Questo momento è caratterizzato da alcuni sintomi, come sudorazione, vampate di calore, palpitazioni, disturbi dell’umore, calo del desiderio sessuale e secchezza vaginale. In questo periodo la donna è maggiormente sottoposta a problemi di osteoporosi, cioè fragilità ossea, dovuta al calo di estrogeni. Esistono molti trattamenti naturali che possono alleviare i sintomi della menopausa, come l’omeopatia, l’agopuntura e la fitoterapia, inoltre una corretta alimentazione e l’esercizio fisico possono essere altrettanto utili. E’ importante per la donna accettare questo tipo di cambiamento, evitare le situazioni di stress e prendersi cura di se stessa. Un aiuto in questo senso ci viene anche da una pianta di probabile origine asiatica: il fieno greco.
I semi di fieno greco contengono fitoestrogeni in grado di aumentare la produzione di estrogeni, particolarmente utili per combattere alcuni sintomi della menopausa, come il calo di desiderio sessuale, il trofismo delle mucose vaginali, gli sbalzi d’umore e le fastidiose vampate di calore; in questo senso il fieno greco veniva impiegato dai medici già nei tempi antichi. Altre proprietà benefiche del fieno greco, stimolanti e mineralizzanti, influiscono sul tessuto osseo – tendineo rafforzandolo, contrastando in questo modo il verificarsi dell’osteoporosi. Per questi due particolari motivi nell’antico Egitto il fieno greco veniva definito “la pianta che mantiene giovani”.
Il fieno greco può essere assunto a questo scopo in forma di decotto. Per prepararlo utilizzate due cucchiaini di semi di fieno greco schiacciati, per una tazza di acqua, fate bollire i semi per circa quindici minuti, poi filtrate e consumate; è possibile assumere il decotto ottenuto nella quantità massima di tre tazze al giorno. Per contrastare il caratteristico sapore acre e pungente, potete utilizzare il miele come dolcificante oppure l’anice o la menta piperita. Allo stesso scopo si può utilizzare anche la polvere di fieno greco, da assumere mescolata con acqua due o tre volte al giorno. Data l’influenza che questa pianta esercita sull’utero femminile, il fieno greco è certamente sconsigliato per le donne in gravidanza, poiché potrebbe favorire le contrazioni uterine.
Come per tutte le altre spezie, l’uso del fieno greco a scopo medico, dovrebbe essere fatto dopo aver consultato il proprio erborista o il medico di famiglia, in modo da non commettere errori, ogni singolo individuo, infatti, ha una sua storia clinica, e caratteri distintivi che possono renderlo più o meno soggetto a controindicazioni.